APPROVATO IL CONSUNTIVO DI BILANCIO 2017 E CONFERMATO IL CDA

L’assemblea dei soci, composta dai rappresentanti dei 18 Comuni della provincia, ha approvato ieri il bilancio consuntivo della Scuola e confermato il cda uscente composto dal Presidente, Sergio Frattini, dai Consiglieri, Donatella Mongardi e Giovanna Martorano e dal Sindaco revisore Federico Spadoni. Resterà in carica nei prossimi tre anni.

Il consuntivo 2017, illustrato dal direttore Luciano Casmiro, conferma un saldo attivo come da otto anni a questa parte con un utile d’esercizio pari a 9.370 euro.

 

Attività formativa per adulti e ragazzi

L’attività formativa globale del 2017 ha visto l’attivazione di 216 corsi per complessivi 14.340 ore di lezione e 2.376 partecipanti. Tra questi, sono 412 gli allievi di età compresa tra i 15 e i 17 anni che hanno seguito i percorsi triennali gratuiti di operatore impianti termoidraulici, operatore meccatronico della riparazione dei veicoli e operatore impianti elettrici e solare fotovoltaico. Si tratta di ragazzi per lo più stranieri, 63,64 per cento, una parte dei quali, essendo minorenne, viene indirizzata alla Scuola dalle comunità d’accoglienza. Parimenti, l’alta presenza di allieve e allievi stranieri provenienti da 79 paesi diversi – 655 in totale e pari al 37,33%-, caratterizza anche la partecipazione degli altri corsi, per giovani e adulti. La comunità più rappresentata è quella albanese (92), marocchina (85), Rumena (76), nigeriana (50), senegalese 48, tunisina (27), ucraina (26), moldava (22), pakistana (10). (vedi tabella completa in calce). In particolare si registra un 45,92% di donne straniere al corso a pagamento per il conseguimento del titolo di Operatore socio sanitario (Oss).

Servizi rivolti alle fasce deboli

Sotto il profilo sociale e del sostegno alle fasce più deboli della popolazione, la Scuola, che oltre a Ravenna ha sede anche a Faenza, si è occupata di 1.692 persone attraverso i seguenti servizi svolti per conto terzi: SIIL – Servizio Integrato Inserimento Lavorativo per disabili -Distretto di Faenza che si è occupato dell’inserimento lavorativo di 129 persone disabili; del progetto accoglienza, alfabetizzazione e orientamento al lavoro  per 301 persone richiedenti asilo provenienti in massima parte dal continente africano, nell’ambito del progetto appaltato dal Comune di Ravenna; il Progetto Regionale “Azioni di inclusione lavorative per donne vittime di violenza”, realizzato in collaborazione con 12 Centri antiviolenza presenti in regione. Le azioni di assistenza sono state dirette a  563 donne/vittime in ambito regionale di cui 164 nella provincia di Ravenna (82 a Ravenna, 44 a Faenza, 38 a Lugo). Le donne di nazionalità straniera sono il 59 %, le italiane il 41 %. Il servizio proseguirà anche nel 2018/19, essendo stato riaggiudicato l’appalto dalla Regione. La parte restante delle persone seguite, cittadini rientranti nelle categorie cosiddette “profili svantaggiati”, quali ad esempio: disoccupati di lunga durata, donne sole con figli, ex carcerati, ha usufruito dell’assistenza e dei servizi nell’ambito dell’applicazione della legge regionale 14 attraverso attività formative, orientamento, accompagnamento al lavoro e tirocini.

Sbocchi occupazionali

La capacità della scuola di radicarsi nel territorio e sul mercato del lavoro è testimoniata dalle oltre 500 aziende che ospitano gli allievi in stage e tirocini. Si tratta di una prassi virtuosa che nel 2017 ha consentito l’inserimento lavorativo del 73% degli allievi che hanno conseguito il titolo di operatore impianti termoidraulici, operatore meccatronico della riparazione dei veicoli e operatore impianti elettrici e solare fotovoltaico e una qualificazione all’avanguardia anche grazie alle iniziative didattiche realizzate con marchi nazionali leader di settore quali Immergas, Bticino, Beghelli.