L’8 novembre scorso gli allievi delle seconde annualità dei corsi per operatore meccatronico, operatore degli impianti elettrici e operatore degli impianti termoidraulici della scuola si sono recati a Ecomondo, la fiera dedicata alla costruzione di un sistema imprenditoriale ecosostenibile che si e’ svolta a Rimini. Al suo interno, l’evento ha ospitato oltre 30 padiglioni, suddivisi per aree tematiche: rifiuti e risorse, bonifica e rischio idrogeologico, acqua e bioeconomia circolare.

La partecipazione all’evento e’ stata l’occasione per approfondire e riflettere sulle tematiche e le innovazioni ambientali piu’ vicine anche alle loro materie di studio. “L’evento in sé è stato interessante, ma mi sarei aspettato di trovare qualcosa di più specifico inerente ai veicoli ibridi” – dichiara Vinicus -. “Ci sono tante idee in gioco e questo è un bene, ma credo che nella realtà le attività pratiche siano ancora troppo poche – aggiunge Luca – inoltre non dimentichiamo che per costruire un circolo virtuoso ecosostenibile ci vogliono molti soldi; il prezzo secondo me è ancora una variabile fondamentale, che ferma molte aziende dall’intraprendere le attività di riciclo”. “Per molti [imprenditori] invece, secondo me “sostenibilità” è sinonimo di business, visto che in questi anni il tema ha preso parecchio piede” –sostiene Samir.

una moto elettrica.

Qualche dettaglio ha lasciato il segno: “In un padiglione facevano vedere come è possibile riutilizzare il vetro. Reso luminescente attraverso un particolare trattamento e plasmato a forma di tante piccole pietre, può essere utilizzato per indicare meglio i bordi delle strade nelle ore notturne. Questa idea, oltre a basarsi sul riciclo, è soprattutto utile”- afferma Luca -. “Il riutilizzo degli oggetti per crearne altri è sicuramente uno dei modi migliori per inquinare di meno”- aggiunge Danilo -.

un’opera d’arte creata attraverso l’impiego di fili elettrici.

All’interno della fiera era presente anche una sezione dedicata all’ecodesign e all’arte, con una selezione di opere create attraverso il recupero di materiali di scarto. “Dal mio punto di vista -afferma Samir – non è detto che l’arte possa essere il modo migliore per riciclare. Io ho frequentato il liceo artistico e ho visto che per fare arte a volte si inquina comunque. Dipende da come vengono realizzate le opere”. “Se per fare arte devi inquinare – interviene Vinicius – allora è meglio non farla. Anche alcune bombolette spray inquinano e sono tossiche; se per protestare a favore del riciclo le utilizzi per scrivere sui muri, allora non ha senso. A volte sembra quasi che si tratti di una moda o di una questione affrontata solo in teoria, ma con poca pratica reale. Anche i ragazzi che nei mesi scorsi hanno protestato, ispirati da Greta Thunberg. Alcuni probabilmente non avevano le idee chiare sul perché si trovassero in piazza”.

A proposito di Greta Thunberg, anche in questo caso rimane qualche perplessità. “Non ho nulla da dire di negativo su di lei come persona – continua Vinicius – ha attirato l’attenzione dei media perché a 16 anni ha fatto qualcosa che nessuno aveva mai fatto prima [protestare ogni settimana di fronte al Parlamento europeo], anche grazie all’aiuto dei social”. “Però, dire che le è stata rubata l’infanzia suona leggermente ipocrita – interviene Samir – Lei è comunque figlia di persone benestanti: ci sono bambini in ogni parte del mondo a cui è stata davvero rubata l’infanzia. Un’affer mazione del genere, da parte sua è esagerata”.