Il binomio arte e suono è il tema dell’ultimo appuntamento della rassegna musicale “In Tempo” che avrà luogo martedì 8 settembre alle 21 al museo Carlo Zauli, (via Croce 6).

“Whalebone Arch. Intrecci fra musica e terra” è il titolo della serata performativa e musicale durante la quale l’opera dell’artista Claudia Losi, fra immaginari fantastici, racconti mitici, divulgazione scientifica e narrazione dell’umano, sarà accompagnata da effetti sonori a cura del maestro Donato D’Antonio.

Whalebone Arch è un’opera vincitore del bando Exhibit Program della direzione generale creatività contemporanea del Mibact e si pone come ultimo capitolo fisico del più ampio progetto “Balena Project”, nato nel 2004, che ha assunto molteplici forme: due grandi sculture – forme semi-realistiche di mascelle di balenottera. Il lavoro dell’artista Claudia Losi infatti parte dall’osservazione teorico-pratica dell’ambiente, naturale e antropizzato. La bussola che dirige la sua attenzione proviene dalle scienze naturali e umanistiche, dall’indagare la relazione profonda tra narrazione collettiva e immaginario nell’umano. Opera con diversi media come installazioni site-specific e performance, scultura, fotografia, video e opere tessili e su carta. Tra le sue mostre personali recenti ricordiamo: Ossi, MAMBo, Bologna (2020); Being There, Ikon Gallery, Birmingham (2019); Voce a vento, Associazione Jazzi, Monte Bulgheria, Salerno; Dove sei? Dove abiti?, installazione permanente, Scuola dell’Infanzia di Via Savona, Milano (2018). L’evento è realizzato in collaborazione con Ceramic Performance Festival, Festival Ossessioni 2020 ed Emilia – Romagna Festival.

 

Accesso consentito ad un massimo di 30 persone con PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA

museocarlozauli@gmail.com  +39 333 8511042

Ingresso gratuito con offerta libera volontaria.