Operazione Rif. P.A. 2017-8888/RER.

Azioni per l’inclusione sociale e lavorativa delle donne vittime di violenza.

Attività approvata dalla Regione Emilia-Romagna

Con DGR 1674/2017 del 30/10/2017

Cofinanziata dal Fondo Sociale Europeo PO 2014-2020 Regione Emilia-Romagna

 

 

 

Operazione n. 2017-8888/RER

Titolo operazione:    Azioni per l’inclusione sociale e lavorativa delle donne vittime di violenza

Titolo progetto Tip. DI AZIONE N. Attività
Azioni di orientamento individuale A01 5304
ore di orientamento
Corsi di formazione trasversali e professionalizzanti C03 68 corsi
(di cui 53 di formazione trasversale e 15 di formazione professionalizzante)
TIROCINI PER LA MEDIAZIONE ALL’OCCUPAZIONE T01d 51 tirocini
Progetto di formalizzazione degli esiti dei tirocini FC01 51 SRFC
INDENNITA’ TIROCINANTI T02 51 indennità

 

 

 

L’operazione intende dare attuazione ad una serie di azioni che possano sostenere le donne vittime di violenza nell’acquisizione di conoscenze e competenze necessarie alla ricerca attiva del lavoro ed all’inserimento lavorativo.

L’obiettivo principale dell’operazione è quello di contrastare gli effetti deleteri della violenza, attraverso percorsi integrati di inclusione sociale e lavorativa, aumentando qualitativamente e quantitativamente le opportunità di inserimento socio-lavorativo delle donne vittime di violenza, anche attraverso canali di collaborazione con gli enti, le istituzioni e le aziende dei vari territori.

I servizi di supporto all’inserimento lavorativo dei Centri antiviolenza sostengono queste donne nel loro difficile e coraggioso progetto di uscita dalla violenza e garantiscono loro uno spazio in cui potersi riavvicinare con i loro tempi al mondo del lavoro. I dati storici infatti hanno evidenziato come questo servizio costituisca una delle più efficaci e importanti risposte a queste donne ed al loro bisogno di autonomizzarsi.

L’operazione si compone di una serie di progetti che, a partire dalle caratteristiche previste dall’Invito, dispiegano una gamma di opportunità orientative, formative e di tirocinio diversificate ed integrabili che tengono conto di quanto rilevato a livello territoriale durante gli anni di collaborazione con i centri antiviolenza ed i servizi sociali e per il lavoro e delle caratteristiche dei potenziali destinatari.

 

 

 

In particolare, per il raggiungimento della inclusione lavorativa sono state progettate una serie di azioni, che risultano sequenziali dal punto di vista “logico” nel seguente modo:

  • Il primo intervento riguarda la presa in carico da parte delle operatrici.

Vengono concordati colloqui finalizzati alla costruzione di un percorso personalizzato di supporto all’inserimento lavorativo, che prevede in linea di massima la redazione del curriculum, una valutazione delle competenze, una verifica delle opportunità di lavoro, le opportunità previste all’interno della operazione, e più idonee per la donna, quali formazione (trasversale/di base, professionalizzante), tirocini, ecc. Questa attività verrà mantenuta per tutta la durata dell’ operazione. In particolare le attività previste nel percorso di orientamento personalizzato sono:

  1. colloqui per la redazione del curriculum, valutazione competenze, verifica opportunità di lavoro, ecc.;
  2. supporto all’inserimento lavorativo;
  3. definizione delle opportunità, previste all’interno della operazione, più idonee per la donna: formazione, tirocini, ecc.

 

 

 

In seguito alla prima azione, le utenti proseguono su 3 possibili “strade”:

  1. Inserimento/accompagnamento al lavoro, realizzato dalle operatrici nell’ambito della normale attività svolta dal Servizio Lavoro per le donne che sono già pronte per il lavoro;
  2. Formazione per le donne che hanno bisogno di rafforzare/aggiornare le proprie competenze;
    In relazione al progetto personalizzato redatto con la operatrice del Centro, le donne possono seguire uno o più corsi in funzione dei propri bisogni. In relazione alle necessità di sviluppare Competenze trasversali e/o professionalizzanti, in funzione delle caratteristiche della donna, ed in presenza di fragilità professionali, al fine di supportare la possibilità di un successivo tirocinio.
  3. Tirocini per le donne che dispongono personalmente di competenze o che le hanno acquisite durante il percorso formativo e necessitano di un inserimento mediato.