L’11 febbraio la consegna dei diplomi con l’assessora Morigi

Nei giorni scorsi si sono conclusi gli esami per la qualifica di operatore socio sanitario (Oss) alla scuola Arti e mestieri Angelo Pescarini. Su 26 persone che hanno partecipato al corso biennale, in 25 hanno superato le prove.

L’11 febbraio torneranno a scuola, stavolta per ricevere dalle mani dell’assessora alle Politiche sociali Valentina Morigi il diploma che consentirà loro di accedere alla professione che potranno svolgere in vari ambiti e strutture.  Tra le nuove Oss, ad esempio, c’è Nadia che vorrebbe lavorare soprattutto in strutture piccole e hospice. “In più – dichiara-, penso che sarebbe interessante lavorare con pazienti psichiatrici”. Adelaide invece vorrebbe dedicarsi ai pazienti disabili, mentre Ramona spera di poter lavorare con le persone anziane, “come ho fatto – afferma- durante il mio tirocinio, anche e soprattutto perché non ho potuto purtroppo assistere mia nonna e ne ho il rimpianto”.

“Sono tutte persone, in prevalenza donne, molto motivate che hanno fatto anche sacrifici per poter  sostenere le spese del corso – dichiara il direttore Luciano Casmiro –. Ma sono convinto che questo sforzo verrà ripagato con una occupazione stabile poiché c’è domanda sul mercato del lavoro. L’ingresso di figure così formate nelle strutture socio sanitarie contribuirà ad accrescere la qualità dei servizi offerti alle fasce più deboli”.

La finalità è quella di promuovere personale sempre più qualificato sul fronte dei servizi alla persona e rispondere a una domanda di mercato destinata ad aumentare sempre di più.

Le lezioni sono tenute da medici dell’Ausl e da personale docente qualificato. Il corso ha un costo di 2.700 euro rateizzabili. Negli ultimi 3 anni la Pescarini ha organizzato 9 corsi da cui sono uscite 134 oss che hanno da subito trovato lavoro in case di riposo, centri diurni e altre strutture a carattere assistenziale. Dei 134 operatori socio sanitari che hanno conseguito il titolo nell’ultimo triennio alla Pescarini 22 sono uomini, 112 sono donne. Sempre riferito al dato dei 134 operatori, 87 sono italiani e 47 di provenienza straniera.